Belli

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La storia di Alfiero Belli inizia in un piccolo podere della campagna toscana, circondato da cipressi e vicinissimo alla cittadina di Pienza.

In questo podere viveva, come consuetudine in Toscana, una grande famiglia allargata dedita alle attività contadine. Alla fine degli anno ’60 Afiero si allontanò dal podere alla ricerca di miglior fortuna e giunse in un piccolo paese, Torrita di Siena, allora centro della vita modaiola e commerciale del territorio, con attività ben avviate e una popolazione ricca e florida.

In questo paese rilevò una piccola macelleria. Le esperienze vissute nel podere di Pienza gli furono d’ispirazione per ricreare gli antichi sapori della tradizione contadina toscana. La piccola macelleria si allargò fino a diventare un piccolo salumificiodove rivivevano le antiche ricette di famiglia. Alfiero venne affiancato nell’attività dai suoi figli Roberta e Marco.

Nel 2002 si è coronato il sogno di Alfiero: l’apertura di una grande macelleria con annesso un salumificio e un prosciuttificio, appena fuori dalle mura trecentesche di Torrita di Siena.

Alla base di tutti i prodotti della Macelleria Belli c’è la scelta di un bestiame di origine nazionale e soprattutto toscana. Alfiero seleziona personalmente i capi di allevamento recandosi dai suoi contadini di fiducia della Val di Chiana e della Val d’Orcia. Persone che allevano i loro animali allo stato brado o semibrado, e li nutrono con mangimi naturali spesso provenienti dalla stessa azienda.

Inoltre, La Macelleria Belli srl è da anni associata al Consorzio di Tutela della Cinta Senese e al Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, che si occupano di promuovere e valorizzare rispettivamente la razza del suino cinto toscano, che rischiava di scomparire per sempre dalle nostre tavole, ed il marchio I.G.P. vitellone bianco dell’appennino centrale, del quale fanno parte i bovini compresi tra i 12 ed i 14 mesi di tre delle cinque razze tutelate dal marchio 5R: la Chianina, la Maremmana e la Romagnola.

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